PIPE BURSTING – Risanamento Collettore DN500 per Acquedotto Lucano

Campania Sonda ha collaborato con Acquedotto Lucano per un risanamento funzionale del collettore fognario DN500 nella zona industriale di Viggiano nei pressi di un centro operativo di ENI. Grazie all’utilizzo della tecnica innovativa del Pipe Bursting, l’intervento ha permesso la sostituzione di 139 metri di condotta deteriorata in gres. Il progetto, completato in 25 giorni, ha incluso opere provvisionali e un bypass temporaneo, garantendo la continuità del servizio idrico e minimizzando i disagi nell’area.
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PIPE BURSTING
Campania Sonda ha recentemente collaborato con Acquedotto Lucano per risanare un tratto del collettore fognario DN500 situato nella zona industriale ASI di Viggiano (PZ), un’area caratterizzata da una rete infrastrutturale particolarmente delicata vista l’intensa presenza di impianti operativi della società ENI. L’intervento, realizzato con la tecnica del Pipe Bursting, ha consentito di sostituire un tratto di 139 metri di condotta in gres, fortemente deteriorata a causa di cedimenti e infiltrazioni, con una nuova tubazione corazzata PEAD PE100 SDR17 PN10 rivestita da uno strato esterno in PP, materiale moderno e resistente.
Grazie a questa tecnologia no-dig (senza scavo), l’intervento ha permesso di limitare al minimo gli scavi e i disagi per la comunità locale, evitando la necessità di interventi invasivi e riducendo i tempi di realizzazione a soli 25 giorni.
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Contesto e Problematiche Riscontrate
Il collettore fognario oggetto di intervento si estendeva tra i pozzetti P.170 e P.175, e presentava gravi problematiche strutturali a causa di lesioni interne, cedimenti e collassi parziali. L’infiltrazione di acqua e la presenza di smottamenti avevano ulteriormente deteriorato il tratto in questione, portando a un indebolimento complessivo della condotta.
In aggiunta, le indagini geologiche hanno evidenziato che il collettore era posato su terreni con materiali di riempimento eterogenei e scarsa consistenza, aumentando il rischio di nuovi cedimenti. La soluzione tradizionale basata su scavi e rifacimenti integrali sarebbe stata non solo costosa, ma anche particolarmente problematica data la profondità della condotta (fino a 8,00 m) e la densità delle strutture urbane circostanti.pipe bursting

Dettagli Tecnici dell’Intervento

L’intervento è stato articolato in due fasi principali: la realizzazione di opere provvisionali e la sostituzione della condotta.

Opere Provvisionali e Camere di Spinta

Per facilitare il tiro delle tubazioni, è stata realizzata una camera di spinta lungo l’asse della condotta. La profondità della condotta variava da 4 a 8 metri, e per garantire la sicurezza del cantiere è stato necessario adottare opere provvisionali, inclusa la realizzazione di una paratia di pali trivellati in cemento armato, per sostenere il terreno e prevenire cedimenti.

Sostituzione della Condotta con Pipe Bursting

Materiale Utilizzato: La condotta sostitutiva è stata realizzata in materiale PEAD con una classe SDR 17 e una pressione nominale PN 10, un materiale ideale per garantire resistenza e durabilità nel tempo. La nuova tubazione è stata inserita all’interno della vecchia condotta in gres mediante la tecnica del Pipe Bursting, che consente di eliminare la condotta esistente posando quella nuova senza la necessità di scavare.
Tecnica di Esecuzione: Il metodo del Pipe Bursting statico è stato utilizzato per facilitare l’inserimento della nuova tubazione. Questa tecnica sfrutta camere di spinta specialmente progettate per esercitare una pressione controllata sulla condotta esistente, permettendo di “rompere” la vecchia tubazione e spingerne parte dei resti fuori, mentre la nuova condotta viene tirata al suo posto. L’intervento è stato eseguito su due tratte: una di 90 metri e una di 40 metri, utilizzando barre da 6 metri saldate testa a testa fuori scavo. Ogni tratto è stato completato in una singola giornata, grazie all’efficiente organizzazione del team di Campania Sonda.
Bypass Temporaneo
Un elemento critico dell’intervento è stato il bypass temporaneo di circa 200 metri, realizzato per mantenere la continuità del servizio idrico alla zona industriale durante le operazioni di risanamento. Il bypass ha evitato interruzioni nella rete fognaria, minimizzando i disagi per le attività industriali e per la comunità locale. Sono state istallate sul pozzetto di monte n.2 elettropompe ad elevata portata aventi 2 linee di scarico indipendenti e una terza elettropompa di sicurezza pronta ad intervenire nel pozzetto di partenza in caso di evento eccezionale.
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Analisi Geologica e Geotecnica
Le indagini geologiche e geotecniche sono state fondamentali per la pianificazione dell’intervento. L’area presenta un terreno di riempimento di origine antropica, con materiali di diversa consistenza che hanno reso il collettore particolarmente vulnerabile ai cedimenti. In particolare, le aree tra i pozzetti P.172 e P.173 hanno mostrato i maggiori segni di instabilità. Queste difficoltà sono state affrontate con un’approfondita analisi geofisica, che ha permesso di progettare un intervento mirato e sicuro, grazie anche al know how aziendale in ambito geotecnico.
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Durata e Risultati del Cantiere
L’intervento complessivo, che includeva tutte le fasi di scavo, posa delle nuove tubazioni e realizzazione delle opere provvisionali, è stato completato in soli 25 giorni. Questa velocità è stata possibile grazie alla sinergia tra il team tecnico di Campania Sonda e il supporto della F4 Ingegneria di Potenza, società incaricata da Acquedotto Lucano sia per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, sia per la direzione dei lavori.
Un aspetto fondamentale che ha contribuito al successo del progetto è stata proprio la collaborazione con F4 Ingegneria che, forte della comprovata esperienza nel settore delle infrastrutture e nella gestione di progetti complessi, ha fornito un supporto tecnico altamente qualificato, essenziale per l’ottimizzazione delle soluzioni proposte.
L’approccio innovativo e l’utilizzo di tecniche avanzate come il Pipe Bursting hanno reso possibile superare sfide tecniche complesse, ripristinando rapidamente la funzionalità del collettore e migliorando significativamente le prestazioni della rete fognaria.
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Conclusioni
Il progetto di risanamento del collettore DN500 a Viggiano rappresenta un esempio di successo nell’applicazione delle tecniche no-dig per il risanamento delle infrastrutture idriche. La tecnica del Pipe Bursting ha permesso di ridurre l’impatto ambientale, minimizzare i disagi e completare l’intervento in tempi record. La stretta collaborazione tra Campania Sonda e Acquedotto Lucano, supportata dalla progettazione esecutiva dello studio F4 Ingegneria, ha garantito un risultato di alta qualità e grande efficienza.
Questo intervento non solo ha risolto le criticità esistenti, ma ha anche stabilito un nuovo standard per gli interventi di risanamento nelle aree industriali italiane, contribuendo al miglioramento delle infrastrutture idriche e fognarie in contesti complessi e ad alta densità.